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Striker

Lo striker è il lottatore che preferisce mantenere un match in piedi, cercando di prevalere sull’avversario percuotendolo con pugni, calci e gomitate. Generalmente chi utilizza questo gameplane (piano di gioco), è un ex thaiboxer, kickboxer, pugile o karateka. Nelle MMA non è raro trovare ex campioni di altri sport da contatto fisico come i sopracitati, o viceversa e cioè ex lottatori, grappler, judoka ecc.

Le caratteristiche che contraddistinguono lo striker generalmente sono: velocità, tempismo, cardio e guardia alta. Chi prevale in questa categoria lancerà prevalentemente attacchi dalla distanza, cercando di ferire l’avversario con il maggior numero di colpi possibile, cercando anche un ko, o comunque guadagnando punti grazie alla quantità di colpi portati. Nel caso incontrasse un grappler, dovrà abbassarsi con la guardia per difendere i continui tentativi di takedown, utilizzando un perfetto sprawl end brawl. Solitamente la strategia è impostata ad evitare la corta distanza, dove si rischierebbe di essere portati al tappeto.

Le arti marziali miste racchiudendo svariate tecniche di combattimento, sono ricche di lottatori esperti allo stesso tempo in tutti e due i campi, ovvero bravissimi in piedi ma anche molto arrangiati quando il match va a finire a terra. Ormai tutte le scuole di MMA mondiali preparano i propri lottatori ad entrambe le situazioni, perfezionandoli dove sono più carenti; difficilmente esistono fighter che non siano esperti in almeno una delle due categorie.

Conor McGregor, Max Holloway, Jose Aldo, Anderson Silva, Wanderlay Silva, Dustin Poirier, Valentina Shevchenko, Joanna Jędrzejczyk , Amanda Nunes. sono alcuni esempi di campioni ed ex campioni che prediligono più lo striking. (ovviamente a questi livelli, anche chi utilizza poco il corpo a corpo è comunque super preparato almeno nella difesa da questo tipo di attacchi).

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