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Pronostici Azzeccati UFC 257 Poirier vs McGregor commenti Post match

Poirier vs McGregor post match

Questa è la fine di un mito? Il destino era già scritto quando è stato sconfitto nell’andata con Diaz? In un rematch con Khabib non avrebbe mai avuto concrete possibilità di aver la meglio?

Nessuno può dirlo, ma una cosa è certa, dominare nella divisione probabilmente più interessante in UFC non è cosa da poco, e noi di scommesseufc.com lo avevamo previsto!

Prima di considerare i demeriti dell’irlandese, bisogna dare atto dell’ottima prestazione dell’avversario, che negli ultimi anni ha dato anche l’anima per arrivare al dominio di questa divisione (Khabib a parte ovviamente).

Noi non possediamo una sfera magica, e nemmeno elargiamo pronostici tentando la fortuna, analizziamo alcuni fattori determinanti e valutiamo le reali possibilità grazie ai nostri esperti in materia.

I principali aspetti di un fighter che teniamo in considerazione sono: che skill tecniche vanta, gli ultimi match disputati in che modo sono stati vinti e dove invece è stato carente o in difficoltà, la continuità agonistica e la frequenza con cui ha combattuto.
Ultima ma non meno importante la condizione fisica calcolata su una media degli ultimi tre incontri disputati, ovvero di quanta benzina dispone quel lottatore.

Detto questo andiamo ad analizzare in che modo Poirier ha sconfitto Conor McGregor; innanzitutto bisogna dargli atto dell’ottimo gastank che lo caratterizza sempre, accurato gameplane adottato, eccellente pugilato portato puntualmente con precisione e potenza.

Avrete fatto caso come nei precedenti match Poirier ha sostanzialmente smantellato i migliori striker della divisione. Battaglie arrivate ai championship round incamerando come un gladiatore, esibendo uno stile da brawler con avversari come Gaethje, dissipando il cardio e valicando la precisione di Blessed Holloway. L’ex campione Bellator e UFC Alvarez davanti a lui è apparso un neofita di MMA.
Un solo passo falso negli ultimi anni, contro l’innominabile daghestano, e su un campo dove sappiamo fosse impossibile eguagliarlo, il tappeto.

Veniamo al dunque analizzando la prestazione di Conor, ottimo striker anche questa volta, impressionante velocità e quel sinistro sempre molto insidioso, non ci focalizziamo sulla strategia, piuttosto che la tecnica che sono state comunque sempre efficaci fin ad ora.

Noi non siamo convinti che la lesione al polpaccio per i potenti lowkick ricevuti, sia stato l’unico fattore, a McGregor è mancata la benzina e lo si vedeva già alla fine della prima ripresa. Lo striking in linea retta è sempre il suo punto forte, ma se non funziona nei primi dieci minuti,poi le possibilità si abbassano notevolmente ad ogni secondo.

Come avevamo pronosticato Dustin Poirier ha dimostrato che il duro lavoro messo a segno in questi anni può superare il talento, McGregor ha fatto l’errore di accontentarsi, nella speranza di un KO alla prima ripresa, non considerando che di fronte aveva un incassatore tra i più forti del ranking.

Il futuro dell’irlandese è un punto di domanda, ma la scommessa vera non è se ritornerà quello di un tempo, ma se lo rivedremo nell’ottagono!


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